La disfagia
La disfagia è il termine medico per definire la difficoltà di passaggio dei cibi e delle bevande dalla bocca fino allo stomaco. Si tratta di difficoltà e alterazioni della funzione deglutitoria, la quale è composta da diverse fasi, volontarie e involontarie:
- Fase di Preparazione orale: si tratta delle modificazioni del cibo (mediante salivazione e masticazione) che avvengono nel cavo orale fino a trasformarlo in bolo, pronto a essere deglutito;
- Fase Orale: avviene quando la lingua, muovendosi in alto e indietro, trasporta il bolo in faringe, quando si attiva il riflesso deglutitorio;
- Fase Faringea: è involontaria ed inizia nel momento in cui il bolo lascia il cavo orale e termina quando arriva allo sfintere esofageo superiore e inizia la fase esofagea. È la fase più complessa poiché permette il passaggio del bolo in sicurezza, coprendo le vie aeree.
La disfagia può essere causata da alterazioni in una, alcune o tutte le fasi deglutitorie.
I disturbi di deglutizione sono più frequenti negli anziani, ma, per varie cause, possono insorgere a qualsiasi età (anche nei bambini!).
La disfagia è spesso provocata da un disturbo, una sindrome o una malattia che colpisce i nervi e i muscoli di lingua, bocca o gola che portano a difficoltà di coordinazione e/o controllo della deglutizione.
I disturbi di deglutizione nell’adulto compaiono spesso dopo eventi lesionali quali ictus e trauma cranico, ma anche come sintomo di patologie neuro-degenerative o demenze. La disfagia può essere correlata anche a patologie congenite, sindromi o malattie ereditarie.
I disturbi di deglutizione, se non trattati, possono causare fenomeni di penetrazione o aspirazione del bolo nelle vie aeree e, nei casi più gravi, possono sfociare in vere e proprie polmoniti. La disfagia può anche portare a stati di malnutrizione e/o disidratazione, soprattutto nei soggetti più deboli e/o più anziani. Nei casi più gravi, risulta necessario eliminare completamente l’alimentazione per bocca ed introdurre una nutrizione artificiale (SNG, PEG, nutrizione parenterale).
Alcuni segni che possono essere indicativi di disfagia e rischio di penetrazione/aspirazione sono:
- Voce umida o gorgogliante
- Tosse volontaria debole e poco efficace
- Comparsa di disartria
- Scialorrea
- Ristagni orali di cibo
- Comparsa di tosse riflessa durante/dopo l’atto deglutitorio
- Senso di soffocamento
A seguito della diagnosi effettuata da uno specialista (Foniatra o ORL), il logopedista si occupa della valutazione dei segni di disfagia e del trattamento delle disfunzioni deglutitorie attraverso stimolazioni passive ed esercizi attivi mirati al danno presente.
Pertanto, in caso di comparsa di sintomi o segni correlabili a disfagia, si raccomanda di effettuare quanto prima una valutazione specialistica e, in seguito, una presa in carico logopedica.